COME DIVENTARE AUTISTA UBER: quanto si guadagna, come funziona lavorare per Uber ed UberPop

Come diventare autista Uber? Quanto guadagna un autista Uberpop? Ed ancora, quali sono i requisiti per diventare driver?

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Se sei in cerca di lavoro, potresti decidere di diventare Driver Uber.

Ma partiamo dal principio andando ad analizzare che cos’è è come funziona Uber, per poi dare un’occhiata a come sono declinati i suoi servizi.

Come Funziona Uber?

Uber è un’applicazione per smartphone che mette in contatto utenti e driver.
Quando un utente ha bisogno di un autista che lo accompagni, apre l’applicazione e visualizza su una mappa tutte le auto disponibili attorno a sè.
Inserendo la destinazione della corsa, può conoscere il preventivo tariffario e sapere in anticipo quanto spenderà. A questo punto, con un click contatta il driver, che vedrà direttamente sul proprio cellulare posizione e percorso.
Come puoi vedere, utilizzare uber è facile.

Dal punto di vista del driver UberPop ed UberBlack, la situazione è ancora più semplice.

static1.squarespaceUna volta scaricata l’app “Uber partner” sul proprio cellulare (o preso in consegna lo smartphone Uber), lavorare è molto semplice.
Puoi decidere in piena autonomia come e quanto lavorare: quando vuoi lavorare, apri l’app, dai disponibilità ed inizi a ricevere chiamate.
Quando hai finito o non hai più tempo, metti l’applicazione offline.

Ovviamente, maggiore tempo trascorrerai online, maggiori saranno le corse e di conseguenza i tuoi guadagni.

Se non hai ancora provato Uber da utente, puoi decidere di farlo ora con 20€ di Credito Omaggio ed iniziare a farti un’idea del servizio, in modo completamente gratuito.
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lavorare per uber

Che differenza c’è tra diventare autista UberBlack o autista UberPOP ?

…e chi sono i driver Uber?
UberBlack è destinato a professionisti con licenza NCC che e berlina di lusso, che decidono di offrire i loro servizi tramite la piattaforma di Uber;
UberPop è invece destinato a persone “normali” che decidono di condividere la loro auto e dare passaggi agli altri utenti della community.
Sono due categorie di servizi differenti, dedicati a target diversi.

Quali sono i requisiti per diventare autista UberPOP?

  • Avere la patente da più di tre anni, con almeno 15 punti;
  • Possedere un’auto immatricolata da non più di dieci anni, con almeno 4 posti, 4 porte ed in buone condizioni;
  • Non avere avuto sospensioni della patente di recente;
  • Avere la fedina penale immacolata;
  • Avere più di 21 anni

Se rispondi a questi requisiti, puoi candidarti da questa pagina per diventare autista Uber/UberPop.

In quali città sono presenti Uber ed Uberpop?

UberPOP è disponibile a Genova, Milano, Torino e Padova. Se vuoi iscriverti come partner UberPop, puoi cliccare qui.

UberBlack è disponibile a Milano e Roma. Se vuoi iscriverti come autista per UberBlack, puoi farlo qui.

Quanto guadagna un autista Uber?

Le grandi categorie sono due: chi decide di fare l’autista nei ritagli di tempo, magari dopo il lavoro per arrotondare a fine mese e chi, invece, lo sceglie come lavoro a tempo pieno.
La risposta più onesta che posso darti, è che dipende strettamente da quanto tempo decidi di dedicare ad Uber ed in che fasce orarie decidi di farlo.
Infatti, negli orari in cui c’è grande richiesta da parte dell’utenza o bassa presenza di autisti, Uber offre dei bonus per incentivare a renderti disponibile online che possono aumentare sensibilmente il valore di una corsa.
Il driver guadagna sempre l’80% della corsa ed Uber conserva il restante 20%.

 

Lavorare per Uber è legale?

In ogni città in cui si è arrivato, Uber ha fatto molto discutere.
Oggetto della discussione le lamentele dei tassisti, che non riconoscono la natura legale di UberPop.

UberPop si pone infatti come servizio di carpooling, mettendo in connessione persone disposte a condividere la propria auto e persone che hanno bisogno di un passaggio, in modo simile a BlaBlaCar.
Questo ha generato le varie lamentele dei servizi taxi, che lo vedono invece come un competitor a basso costo contro cui non vogliono confrontarsi.
Da qui le varie notizie in cui si parla di proteste piuttosto vivaci da parte della categoria, di multe ed in casi più rari, di sequestro dell’auto.
Ciò che però si evince se si guardano i numeri con dati alla mano, è che questi episodi oltre ad essere piuttosto rari rispetto al numero di driver sul territorio , si concludono poi con la piena assoluzione da parte del giudice di pace (come anche successo a Genova in questi giorni) e la totale assistenza legale da parte di Uber.

Posso invitarti a leggere come l’Unione Europea stia stabilendo per Uber la completa regolamentazione per tutti gli Stati, che a Torino sia stata restituita l’auto ed annullata la multa al driver, di come un sequestro sia stato considerato un errore da parte dei vigili in quanto il servizio Uber è un servizio regolare. Infine, trovi un articolo davvero interessante su Wired.

Parliamo comunque di singoli eventi che fanno molto rumore, a fronte di centinaia e centinaia di autisti uberpop sparsi sul territorio.

 

Insomma, puoi sentirti tranquillo.

 

 

 

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