Una storia che sta facendo il giro della rete in lungo ed in largo è quella di Justine Sacco, giovane top manager per la InterActiveCorp (IAC) che si è vista licenziare in tronco dopo aver pubblicato un tweet non troppo politically-correct pochi minuti prima di imbarcarsi su un aereo direzione Africa.

La traduzione letterale del tweet è “Verso l’Africa. Spero di non prendere l’AIDS. Scherzo. Sono bianca!“.

Tralasciando la questione morale che in questa sede non ci interessa affrontare, a livello lavorativo sono convinto che il licenziamento in tronco sia stato assolutamente n-e-c-e-s-s-a-r-i-o.
Le persone con cui ho avuto occasione di affrontare il discorso hanno dato come argomentazione a sostegno della tesi opposta che “se era nel suo tempo libero, poteva fare ciò che voleva.”. Inutile dirvelo, io la vedo diversamente.

Quando si entra a far parte di un’azienda in una posizione di visibilità, sopratutto nella sfera manager, si rappresenta l’azienda anche quando si è fisicamente distanti lavoro. Una top manager (ciliegina sulla torta, esperta in relazioni pubbliche!) deve bilanciare il proprio comportamento pubblico secondo determinati criteri non scritti, come fosse in politica.


Gli account social che ci piacciano oppure no, rappresentano una sfera pubblica in cui le informazioni viaggiano senza controllo. Justine è liberissima di avere questo pensiero (ribadisco, qua non affrontiamo la questione morale), liberissima di fare anche del black humor sempre nel suo privato, ma non su un social network o nella “vita pubblica”.

Estremizziamo il caso. In questa situazione ci si è ritrovata una giovane ragazza in cui è facile identificarsi e prendere le parti, ma poniamo che la stessa frase l’avesse twittata che ne so, Steve Ballmer di Microsoft dal suo Surface sdraiato sul divano mentre guarda l’ultima puntata di X-Factor.
La reazione sarebbe stata immediatamente di sgomento, ci saremmo accaniti sulla stupidità del messaggio e su come Microsoft possa avere all’interno del proprio organico un razzista in una posizione di rilievo che si senta libero di esternare un pensiero tanto disdicevole.

E questo, probabilmente, è esattamente quello che hanno pensato i clienti della InterActiveCorp (IAC) che hanno letto quel tweet.

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