Sciopero Taxi per Uber 23 Marzo 2017: Torino, Roma, Milano le città più colpite

Lo sciopero taxi ha causato disagi nel traffico in molte città come Milano, Roma, Genova e Torino.
Il decreto “Milleproroghe” al vaglio del Governo colmerebbe un vuoto legislativo permettendo ad Uber di ricominciare la sua attività: le associazioni di categoria del servizio taxi hanno dunque indetto l’ennesimo sciopero, ed i tassisti sono scesi in piazza a protestare causando non pochi problemi a traffico e circolazione.

sciopero taxi

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Che cos’è Uber.

Uber è un servizio di car-pooling silmile al taxi basato su un’app: in pochi click puoi contattare un’auto con autista privato e raggiungere la tua destinazione. In Italia ne esistono più versioni, ma le principali sono due UberBlack ed UberPop.
Lo sciopero dei taxi riguarda prettamente la reintroduzione di UberPop.

 

Che differenza c’è tra UberBlack e UberPop.

UberBlack è il servizio di lusso di Uber. Permette di richiedere un driver Ncc con berlina di lusso. Offre una qualità di molto superiore rispetto al servizio taxi ad un costo di circa il 10/15% in più. UberBlack è disponibile a Milano e Roma, e gli autisti fanno tutti parte della categoria Ncc, ovvero noleggio con conducente.

UberPop è invece il servizio più capillare di Uber. Direttamente dall’app è possibile visualizzare le auto disponibili nei dintorni e richiedere la propria corsa in pochi tap. La differenza rispetto ad UberBlack è che in questo caso gli autisti sono parte della community, persone che mettono a disposizione la propria auto privata e decidono di diventare driver UberPop.
Le proteste dei tassisti riguardano soprattutto la reintroduzione di UberPop a Roma, Milano, Genova, Torino e la sua plausibile espansione ad altre città.

 

Se vuoi approfondire questo discorso, trovi qui che cos’è e come funziona Uber .

 

 

UberPop bloccato a Giugno 2015: la sentenza del giudice di pace

A Giugno 2015, una sentenza del Giudice di Pace del tribunale di Milano ha sancito che, a causa del vuoto legislativo dovuto a leggi non al passo con l’esplosione dei servizi legati alla sharing economy ed alle vivaci proteste dei tassisti, Uber si sarebbe dovuto fermare preventivamente.

In pratica,per la sentenza non essendo in grado di stabilire se Uber leda o meno l’interesse dei servizi taxi a causa del vuoto normativo, lo stesso va fermato fino a quando la corte europea non si pronuncerà in merito.

 

Adesso,se l’emendamento verrà approvato, verrà sospeso per tutto il 2017 l’articolo della legge che differenzia il servizio di noleggio da quelli di taxi.

 

Scioperi Taxi 2017: le novità del Milleproroghe

Lo sciopero dei taxi a Milano, Roma e Torino è causa del decreto “Milleproroghe”, al vaglio del Governo.
Se verrà approvato, lo stesso rinvia a fine anno il termine entro il quale il ministero delle Infrastrutture dovrà emanare un provvedimento che impedisca “l’esercizio abusivo dei taxi e quelle di noleggio con conducente”,  sospendendo l’efficacia della legge del 1992 (modificata pio nel 2010) che limita la professione.
Viene sospeso anche agli NCC l’obbligo di rientrare in rimessa dopo aver compiuto ogni singola corsa, favorendo quindi la diffusione di Uber.

 

 

Sciopero Taxi per Uber il 23 Marzo 2017

Lo sciopero dei Taxi è stato proclamato il 23 Marzo dalle 8 alle 22.
Uber
ha suggerito l’apertura di un dialogo proponendo un incontro a porte chiuse lunedì 20 marzo a Roma.

“Credo sia giusto tentare la via del dialogo, aprendo una porta ad un confronto civile e onesto”,

scrive ai tassisti il general manager di Uber Italia, Carlo Tursi.

“In qualità di general manager di Uber, una società tecnologica che per troppo tempo è stata vista in contrapposizione al servizio taxi, vi invito a discutere di proposte concrete che possano vederci collaborare da qui in avanti. Troppo tempo è stato speso su un confronto che non guarda al futuro ma solo al passato, penalizzando anche i consumatori che di questo non hanno colpe. Noi vogliamo guardare al futuro e vorremmo farlo anche con voi”.

Purtroppo pero, le varie sigle aderenti ( UNica Cgil, Fit Cisl Taxi, Ugl Trasporti Taxi, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Usb Taxi, Uti e Unimpresa ) non appoggiano questa soluzione, replicando;

“Ancora una volta siamo stati umiliati: il governo non è stato in grado di fornire alcun tipo di risposta a delle semplici domande, nascondendosi dietro la sovranità del parlamento. Sovranità però – prosegue la nota – puntualmente calpestata quando si è trattato di salvare banche, grossi gruppi o interessi particolari. Nonostante la volontà di dialogo già manifestata un anno fa, con la revoca di uno sciopero e la promessa di apertura di un tavolo di confronto mai mantenuta, dopo il colpo di mano notturno fatto in Senato, davanti ad una nuova disponibilità relativa alla rivisitazione delle norme che disciplinano il settore, il Governo non può dare rassicurazioni sulle decine di emendamenti piovuti sul Ddl concorrenza, nel quale è inserita la delega con cui riformare il comparto”.

 

 

 

Sciopero Taxi a Roma

Lo sciopero indetto a Roma dalle associazioni di categoria dei tassisti ha causato non pochi disagi.
Il 16 Febbraio 2017 in Corso Rinascimento a un passo dal Senato la circolazione è stata sospesa e gli autobus deviati. A Fiumicino e Ciampino disagi per l’assenza di mezzi, sono state istituite delle navette per la città.
Blocchi improvvisi nei Centri città con ripercussioni sul traffico.


Il 22 è prevista a Roma una super assemblea dei tassisti.
Commentano: “Se l’emendamento dovesse essere confermato si apriranno nuovi scenari di lotta. “

 

Sciopero Taxi a Torino

Sit-in di circa 200 tassisti con licenza a Torino, davanti al Comune e la sindaca Chiara Appendino è scesa ad incontrare una delegazione di driver, appoggiandoli.

Diversi i problemi alla circolazione e zone di traffico varie.

Secondo il portavoce nazionale di Federtaxi, Federico Rolando:

“Nel settembre 2015 era stato concordato un tavolo che avrebbe dovuto appianare tutti i problemi, ma non si è mai visto. Ed ora, nonostante diverse sentenze della magistratura, che danno ragione alla nostra categoria, il Governo non ha il coraggio di abrogare una legge”.

 


Sciopero Taxi a Firenze

A Firenze secondo il sindacato, la percentuale di adesione allo sciopero taxi per la “sanatoria pro uber” rasenta il 90%. Centrali mute per diverse ore.


Fabio Macchiavelli di Federtaxi:

“Ancora una volta una norma salva Uber diciamo basta, è il trionfo dell’illegalità.”

 

Sciopero Taxi a Milano

A Milano le organizzazioni sindacali dei tassisti hanno chiesto un incontro urgente con il prefetto, Luciana Lamorgese. L’emendamento in questione “riporta di fatto indietro l’orologio di otto anni”, protestano e “concede il via libera a tutte una serie di azioni abusive nel settore” e in particolare Uber.

 

Sciopero dei Tassisti per Uber: la reazione del Garante.

 

Secondo il Garante, che ha preso una posizione piuttosto dura circa lo sciopero

 

“la violazione della legge sull’esercizio del diritto di sciopero, con riferimento al mancato rispetto dell’obbligo del preavviso di 10 giorni, della mancata predeterminazione della durata dell’astensione e del mancato rispetto della garanzia delle prestazioni indispensabili”. si sottolinea inoltre di aver “invitato i sindacati a porre in essere le iniziative idonee a far cessare ogni disservizio, adoperandosi, altresì, fattivamente affinché i propri iscritti rispettino scrupolosamente le previsioni contenute nella legge”.

 

Cosa succederà ora?

Il provvedimento è passato in Senato con 153 i sì e 99 no.
Passa ora all’esame della Camera che entro il 28 febbraio dovrà respingerlo od approvarlo.

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